La mattina del 19 aprile abbiamo aperto gli occhi con un misto di speranza e trepidazione nel cuore. Purtroppo, però, lo spettacolo che si è mostrato ai nostri occhi non è stato dei più rassicuranti: la pioggia era insistente e il cielo grigio non sembrava prevedere un imminente miglioramento. Così un po’ sconsolati, ma comunque pieni di energia e determinazione, ci siamo dati da fare per concludere gli ultimi preparativi dell’Elba Trail.
Alle 8.30 il lungomare di Marciana Marina era colmo di
persone: gli ombrelli e i keeway creavano una suggestiva tavolozza di colori, in contrasto al grigiore del mare e del cielo. Gli atleti fremevano alla linea di partenza, incuranti delle condizioni climatiche e della temperatura bassa. Il brusio e il chiasso della folla rendevano ancora più frenetica e snervante l’attesa dello sparo d’inizio.
Poi, d’un colpo tutto si è fermato. Un timido raggio di sole ci ha illuminati, ogni rumore si è ammutolito e per un minuto i pensieri di ogni partecipante si sono uniti in un unico solo ricordo: il sorriso splendente dell’ Ele. Lo sparo del sindaco Andrea Ciumei ha poi risvegliato il paese, ridando vita ai rumori e ai passi veloci degli atleti che si apprestavano a percorrere il tracciato. La pioggia, placatasi improvvisamente, ha abbandonato la manifestazione fino alla sua conclusione. E guardando il cielo è stato naturale pensare che di mezzo c’era sicuramente la volontà e la determinazione di qualcuno.
Il percorso della gara quest’anno era ancora più impegnativo e tedioso. La pioggia della notte precedente aveva reso inoltre il terreno molto impervio e rischioso. Era suggestiva l’immagine di questi uomini e donne bagnati dalle fronde degli alberi del bosco, che correvano tra le rocce colorandole con i loro indumenti fluorescenti. I loro volti, segnati dalla fatica e dalle cadute, contrastavano con la forza e la quiete della natura del paesaggio che stavano attraversando .
Mentre tra le montagne i trecento atleti ce la mettevano tutta per arrivare al traguardo, la passeggiata di Marciana Marina si preparava ad accoglierli. I partecipanti della Settemilapassi, giunti già al termine della gara, venivano omaggiati della medaglia in ricordo della competizione. La folla, fomentata dallo speaker, si stringeva in attesa dei primi arrivati, scrutando l’orizzonte per scorgere il vincitore. E quando le grida hanno cominciato a farsi più forti e l’incitamento più vigoroso, sul lungomare si è stagliata la figura del marinese Alessandro Galizzi, che ha tagliato il traguardo vittorioso. Dopo di lui sono seguiti Aldo Torracchi e Luca Crulli per la categoria maschile, mentre le prime tre donne sono state Paola Garinei, Elisabetta Caporali e Lorenza Visintin.
I festeggiamenti sono continuati nella piazza del paese, allestita con tavoli, panche e un prelibato e ricco buffet. I marinesi e le attività commerciali del paese hanno omaggiato i partecipanti con specialità e leccornie, dimostrando, ancora una volta, il grande spirito di solidarietà che li contraddistingue.
Al termine dell’abbuffata si è svolta la premiazione dei vincitori dell’Elba trail e della
Settemilapassi. Come da tradizione la prima donna assoluta si è aggiudicata il trofeo ideato e realizzato da Eleonora Iacomelli: una barca sulla cui vela principale splende il simbolo di Eleonoraxvincere. Successivamente si è tenuta l’immancabile lotteria, che sembra essere diventata ormai una vera e propria “caccia al malloppo”.
Le parole toccanti di Suor Maria, missionaria storica in Madagascar, hanno poi ricordato a tutti il vero scopo della manifestazione: la realizzazione del progetto Eleonoraxvincere a Manakara, che grazie alle tante partecipazioni, potrà fare un altro passo in avanti. L’augurio è che il sorriso, che illuminava i visi dei bambini presenti alla gara, vada ad
illuminare anche quelli dei tanti bimbi più sfortunati.
Questo nuovo successo rappresenta una spinta forte e dinamica, che allontana il dolore e la nostalgia che attanaglia i nostri cuori, è un’esortazione a fare sempre più del nostro meglio, a non mollare, a portare avanti il nostro intento. In fondo l’Ele è proprio così: una forza impetuosa che non si ferma davanti a niente, nemmeno davanti alla vita!







































Domenica 29 giugno si è tenuta la 33° edizione della Pistoia Abetone, la 50 km più vecchia del mondo. I partecipanti di quest'anno sono stati 1.400 circa e il primo posto è andato ad Andrea Silicani. Gli organizzatori hanno deciso di donare € 1,00 per ogni partecipante alla manifestazione al progetto Eleonoraxvincere.

